Disinfestazioni

Disinfestazione Tarli

 

Segnali d’infestazione

L’ Anobium punctatum, appartenente all’ordine dei coleotteri, è meglio conosciuto come “tarlo”: un insetto xilofogo, che si nutre prevalentemente della polpa del legno e della cellulosa. I coleotteri adulti depongono le uova nelle crepe del legno non trattato adeguatamente, le larve si nutrono direttamente all’interno di esso scavando nel corso del tempo vere e proprie gallerie. All’interno delle abitazioni possono infestare pavimenti in parquet, mobili ed altri oggetti lignei, essi scavando, producono una caratteristica polvere, simile ad una fine segatura. Le attività di questi insetti sono continuative, non hanno abitudini particolari ma “lavorano” costantemente una volta che si sono inseriti e hanno colonizzato un determinato mobilio, o parte di esso.

Esistono numerosi prodotti “fai da te” purtroppo non in grado di risolvere l’infestazione definitivamente. Adoperare un insetticida può risultare dannoso per la persona e l’ambiente circostante, oltre ad essere il più delle volte insufficiente ad eliminare il problema. Per liberarsene efficacemente e prevenirne il ritorno è necessario richiedere l’intervento di professionisti.

In Advance System ci occupiamo di disinfestazione per privati, aziende e strutture da più di un decennio, utilizziamo una varietà di prodotti specifici, sicuri e certificati, studiati appositamente per la disinfestazione professionale di qualsiasi tipologia di insetto.


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La specie

Appartenente alla famiglia dei Coleotteri, è un insetto Xilofago, ovvero che si nutre del legno. Questa sua disposizione è infatti all’origine del più comune appellativo di “tarlo del legno” o “tarlo dei mobili”. I tarli appartenenti alle specie più piccole possono misurare dai 2 ai 3mm, mentre le specie più grandi arrivano fino ai 20mm.

SPECIE PIU’ DIFFUSE

  1. ANOBIDI; Esistono diverse specie di questa famiglia, ma hanno più o meno le stesse abitudini e peculiarità. Sono di colore scuro, più o meno punteggiate, grandi dai 2 ai 9 millimetri, di conformazione cilindrica, con una placca dorsale molto sviluppata. Depongono da 40 a 60 uova, dalla schiusa piuttosto veloce, dando origine ad una larva bianca, a forma di arco, ricoperta di peluria e con un forte apparato boccale. Raggiungono la maturità nel periodo detto di “sfarfallamento” in quanto escono da una sorta di cella protettiva in cui si sviluppano definitivamente e bucano poi il legno per uscire.
  2. CERAMBICIDI; sono di grandezza già più importante, raggiungendo i 2 cm, hanno lunghe e vistose antenne e due ali. I danni che causano possono diventare piuttosto ingenti e anche nell’attività di questo insetto sono evidenti i buchi da “sfarfallamento”. L’adulto esce dal legno soprattutto in estate e può infestare altre sedi, dato che può volare.
  3. LYCTUS BRUNNEUS; essi sono propensi a scegliere legni più umidi, quali il frassino o il noce. La loro opera “corrosiva” ha la caratteristica di notarsi molto in ritardo rispetto alla loro azione, in quanto la superficie interessata rimane in apparenza intatta e la segatura prodotta è molto sottile. Questi insetti possono anche essere notati in casa in quanto, essendo volanti, si possono scovare sulle tende o sulle pareti. Depongono le uova non solo nel legno infestato, ma anche su altro mobilio e la loro schiusa è piuttosto veloce (circa un paio di settimane). La caratteristica di questo insetto è di prediligere inizialmente pavimenti quali parquet e via via salire al mobilio verso il soffitto.

Problematiche per l’uomo

I tarli creano più che altro danni strutturali sia a mobilio che parti di arredamento, piuttosto che ad opere di un certo valore (ad esempio cornici in legno, antiquariato pregiato) e la continua attività di “distruzione” può appunto interessare parti di legno di sostegno, piuttosto che di arredo. Molto spesso si ritiene erroneamente che la loro puntura possa causare nell’uomo dermatiti più o meno severe con la comparsa di bolle molto estese e particolarmente pruriginose. In realtà questi insetti non sono i veri responsabili di tali attacchi che vengono invece messi in opera da alcuni acari e microimenotteri che vivono da parassiti degli stessi tarli. Questi organismi microscopici, credendo erroneamente che l’essere umano sia un enorme tarlo, lo colpiscono con la bocca o con un pungiglione localizzato sull’addome. È questo che potrebbe causare nell’uomo delle fastidiose reazioni cutanee.