Disinfestazioni

Disinfestazione Zecche

Segnali d’infestazione

Poiché questi parassiti si riproducono velocemente è fondamentale evitare che infestino le nostre abitazioni; la miglior cosa da fare, dopo una passeggiata in mezzo ai boschi o ai prati in compagnia del nostro cane, è controllare che sul suo pelo non vi siano depositate zecche che poi potrebbero infestare la casa. Se possediamo un giardino, è fondamentale tenerlo curato e rasato e sui cani ed i gatti bisogna applicare gli antiparassitari che il veterinario consiglia.

Esistono numerosi prodotti “fai da te” purtroppo non in grado di risolvere l’infestazione definitivamente. Adoperare un insetticida può risultare dannoso per la persona e l’ambiente circostante, oltre ad essere il più delle volte insufficiente ad eliminare il problema. Per liberarsene efficacemente e prevenirne il ritorno è necessario richiedere l’intervento di professionisti.

In Advance System ci occupiamo di disinfestazione per privati, aziende e strutture da più di un decennio, utilizziamo una varietà di prodotti specifici, sicuri e certificati, studiati appositamente per la disinfestazione professionale di qualsiasi tipologia di insetto.


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La specie

Appartenenti al genere Ixodes (sottordine degli Acari), conosciuta per due importanti famiglie; la zecca molle e la zecca dura, dalle caratteristiche morfologiche molto simili. È un insetto ematofago, ovvero che si nutre del sangue degli altri animali.
La specie più comune è il genere IxodesRicinus, di cui il maschio misura 1 o 2mm mentre la femmina raggiunge i 7-8 e quando rimpinzata di sangue può essere grossa fino a 10mm.
La zecca infesta abitualmente cani, pecore, cervi, buoi ai quali in alcuni regioni d’Europa inocula il Piroplasma Bovis, agente patogeno della emoglobinuria dei bovini.
Occasionalmente attacca anche l’uomo, i nostri animali domestici sono spesso la causa principale del diffondere questa infestazione nella nostra abitazione. Anche i colombi (piccioni) ed alcuni volatili possono essere veicolo di questi infestanti.

Le zone più a rischio sono quelle dove c’è una ricca vegetazione: boschi, parchi e riserve ma anche prati incolti, cespugli e sentieri a bordo fiume sono il loro habitat naturale. Inoltre è facile trovare la loro presenza in cucce e stalle.
I periodi in cui si rischia maggiormente di essere punti sono primavera e estate quando i parassiti hanno maggiore bisogno di nutrimento e le persone frequentano maggiormente luoghi all’aperto con vestiti poco coprenti.

Problematiche per l’uomo

Le zecche hanno piccole dimensioni e per sopravvivere hanno bisogno di sangue, sia animale che umano.
Le loro punture sono per lo più indolori e proprio per questo motivo il più delle volte le persone non si rendono conto di essere attaccate da questi parassiti; tuttavia le loro punture possono provocare gravi patologie, è importante conoscere quali sono i segnali e i sintomi del morso.
Purtroppo le zecche sugli umani provocano delle malattie che se non individuate e curate possono avere conseguenze pesanti sulla salute. Tuttavia non sempre è facile determinare i sintomi che sono quasi sempre generici e possono essere ricondotti ad altre patologie. Di solito ci si rende conto di essere stati morsi solo dopo qualche giorno, pungono e poi si lasciano cadere da sole dal nostro corpo lasciando rossore e gonfiore sulla zona.
Nel caso in cui una persona si renda conto di essere stata punta e il parassita è ancora presente sulla pelle, è fondamentale rimuoverlo, possibilmente non a mani nude ma con pinzette. Afferrare la zecca nel punto più vicino alla cute per evitare la rottura dell’apparato boccale. Non afferrare la zecca per il corpo per evitare il cosiddetto “effetto siringa” o di spezzare il parassita. Estrarre il parassita afferrandolo il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimuoverlo tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione.
Procedere disinfettando la zona applicando una pomata antibiotica ed osservare l’eventuale comparsa di sintomi. Se compaiono sintomi quali una cefalea non abituale, un’artrite acuta, una sintomatologia neurologica o un malessere simile influenzale non spiegato, contattare un medico o rivolgersi ad un pronto soccorso di un ospedale con reparto per malattie infettive. Non assumere farmaci di propria iniziativa.
La formazione di una crosticina rossa pruriginosa è il decorso normale della puntura.